Sempre più persone in tutto il mondo si affidano per i loro problemi psicologici alla terapia cognitivo comportamentale: terapia breve focalizzata sul presente e fondata sulle migliori prassi cliniche e su interventi innovativi basati su tecniche validate. Secondo diverse Organizzazioni internazionali tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Istituto Nazionale di Salute Mentale del Governo degli Stati Uniti d’America, è il modello più affidabile ed efficace per la maggior parte dei disturbi emozionali e comportamentali, tanto da diventare il trattamento d’elezione in paesi all’avanguardia come l’Inghilterra dove è stata inserita ufficialmente come terapia convenzionata in alternativa (o eventualmente in aggiunta) ai farmaci per migliorare l’efficacia dei trattamenti di salute mentale nel servizio pubblico e ridurre i costi della spesa sanitaria a lungo termine.

 

Concetti principali della Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC):

Questo approccio integra la terapia cognitiva con quella comportamentale: agisce su pensieri, emozioni e comportamenti e parte dal presupposto che essi si influenzino l’uno con l’altro. La Terapia Comportamentale insegna alle persone diverse tecniche per acquisire comportamenti che favoriscono una migliore qualità di vita e per eliminare comportamenti che creano disagio. La Terapia Cognitiva d’altro canto aiuta le persone ad apprendere come pensieri, convinzioni e credenze contribuiscano spesso a creare una visione distorta di ciò che sta accadendo nella nostra vita portandoci ad innescare dei circoli viziosi da cui difficilmente riusciamo ad uscirne da soli.
All’origine dei disturbi vi è dunque un modo distorto di pensare, che influenza in modo negativo l’umore e il comportamento del paziente. Questo vuol dire che agendo attivamente ed energicamente sui nostri pensieri e sui nostri comportamenti attuali, possiamo liberarci da molti dei problemi che ci affliggono da tempo.

La Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC) è:

• Pratica e concreta
Lo scopo della terapia si basa sulla risoluzione dei problemi psicologici a livello concreto. Sin dalle prime sedute si lavora per ridurre il disagio che questi problemi creano al paziente e quindi obiettivi primari sono la riduzione ed eliminazione dei sintomi in breve tempo.

• Validata dalla ricerca scientifica
È stato dimostrato che i metodi cognitivo-comportamentali costituiscono, a differenza di altri tipi di approcci, una terapia efficace per numerosi problemi di tipo clinico e che risulta efficace almeno quanto gli psicofarmaci nel trattamento di una vasta gamma di disturbi psicologici tra i quali depressione, disturbi alimentari e disturbi d’ansia, ma risulta assai più utile rispetto agli psicofarmaci nel prevenire le ricadute.

• Centrata sul problema e sul qui ed ora
La TCC a differenza di altri approcci terapeutici è molto più centrata sul presente e sul futuro piuttosto che sul passato. La TCC si preoccupa di attivare tutte le risorse del paziente al momento attuale, di suggerire valide strategie che possano essere utili a liberarlo dal problema che spesso lo imprigiona da tempo e a disinnescare i circoli viziosi ed i fattori di mantenimento del sintomo.

• A breve termine
La TCC è a breve termine. La durata della terapia varia di solito dai tre ai dodici mesi, a seconda del caso, con cadenza il più delle volte settimanale. Problemi psicologici più gravi, che richiedano un periodo di cura più prolungato, traggono comunque vantaggio dall’uso integrato della terapia cognitiva, degli psicofarmaci e di altre forme di trattamento.

• Attiva e collaborativa
Sia il paziente che il terapeuta giocano un ruolo attivo nella terapia. Il terapeuta aiuterà il paziente a capire come poter modificare abitudini di pensiero disfunzionali e le relative reazioni emotive e comportamentali che sono causa di sofferenza. Il paziente, a sua volta, lavora al di fuori della seduta terapeutica per mettere in pratica le strategie apprese in terapia.

• Orientata allo scopo
La TCC è più orientata ad uno scopo rispetto a molti altri tipi di trattamento. Il terapeuta cognitivo-comportamentale, infatti, lavora insieme al paziente per stabilire gli obiettivi della terapia, concordando con il paziente stesso durante i primi incontri un piano di trattamento che si adatti alle sue esigenze. Si preoccupa poi di verificare periodicamente i progressi in modo da controllare se gli scopi sono stati raggiunti o eventualmente modificare il trattamento inserendo tecniche più funzionali.La maggior parte dei pazienti sperimenta un miglioramento già entro le prime tre-quattro settimane dall’inizio della terapia, se frequentano le sedute con motivazione e se si impegnano giornalmente ad eseguire i compiti a casa tra una seduta e l’altra.